In Cucina con lo Chef

Ma esistono veramente piatti semplici?

Quando diciamo “semplice”, non significa “facile”. È una parola che spesso inganna: dietro alla semplicità c’è tecnica, cura, rispetto, memoria. E oggi voglio raccontarvi la mia linguina alla Nerano con zucchine e fiori di zucca: un piatto che sembra “semplice”, ma che in realtà è un viaggio nella mia storia e nella mia cucina.

Il segreto è nella memoria

Mia madre mi ha insegnato tutto: il gesto antico, quasi rituale, di grattugiare la testa del caciocavallo. È un profumo che riconosco subito, una sensazione che mi riporta a casa. E come lei faceva, così faccio anch’io oggi.

Tutto zucchine

Per questo piatto utilizzo le zucchine in tutte le loro forme:

  • Crema di zucchine, vellutata e morbida.
  • Estratto di zucchine, più concentrato.
  • Pezzetti di zucchina, che regalano quella masticazione piacevole.
  • Zucchine fritte, croccanti e dorate.

I fiori di zucca non mancano mai, specialmente quelli che iniziano ad appassire: sono perfetti per dare aroma e dolcezza. Basilico fresco, un tocco di maggiorana e, giusto un pizzico di menta – pochissima, quasi un soffio – completano il quadro.

La tecnica che rispetta gli ingredienti

Non salto sempre la pasta in padella. In questo caso preferisco condirla in una bolla, alla vecchia maniera, mescolandola con calma nel suo intingolo. Così ogni linguina si avvolge della crema di zucchine, del profumo delle erbe e del caciocavallo che si scioglie piano.

L’impiattamento

Alla fine aggiungo ancora qualche zucchina croccante, qualche petalo di fiore e una spolverata di formaggio. È un piatto che parla di casa, di stagioni, di gesti sinceri.

Perché il segreto è tutto lì: nella cura, nella dedizione, nel rispetto della materia. La linguina alla Nerano non è solo una ricetta, è una storia da raccontare ogni volta che la preparo.

Guarda la videoricetta

 

 

Vuoi ricevere i nuovi articoli direttamente sulla tua email? Iscriviti qui alla newsletter di Brother in Food.