Ricevere il Premio Caterina de’ Medici 2025 nel magnifico Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze è stata un’esperienza straordinaria, capace di coniugare storia, arte e gastronomia in un’unica emozione. Entrare in quella sala, circondati dai capolavori e dai secoli di memoria fiorentina, significa respirare la grandezza di un passato che ancora oggi ispira chi ama la cucina italiana.
Il riconoscimento prende il nome da Caterina de’ Medici, donna visionaria che riuscì a portare un pezzo di Italia in Francia, influenzando per sempre l’arte culinaria europea. Oggi, il premio vuole omaggiare chi, come me, lavora ogni giorno per valorizzare il nostro patrimonio gastronomico, rispettando la tradizione ma guardando sempre al futuro.
Essere insigniti di questo premio significa far parte di un racconto più grande: quello della cucina italiana, fatta di territori, stagioni, sapori autentici e passione condivisa.

L’evento è stato promosso da FederCuochi Toscana, Lady Chef e Cuochi Toscani, realtà che con dedizione sostengono la crescita e l’innovazione della nostra cucina. Persone che credono nel valore della formazione, nel confronto tra generazioni e nella responsabilità di rappresentare l’Italia nel mondo attraverso il cibo.
A loro va il mio ringraziamento: per aver creato un’occasione di incontro e celebrazione della nostra identità gastronomica.


Questo premio porto con me come un profumo che resta nell’aria: discreto, intenso, capace di ricordarti quanto sia importante continuare a raccontare la cucina italiana attraverso ingredienti, territori e persone.
Essere parte di questa storia significa condividere gusto, territorio e cuore, i tre ingredienti che rendono unica la nostra cucina e la rendono viva ogni giorno.

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