Ibiza da vivere, Milano da raccontare
Due posti diversi, lo stesso sguardo sul mondo… della ristorazione: …
Oggi è un giorno storico.
La cucina italiana è stata ufficialmente riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.
È un’emozione profonda, è il coronamento di un percorso fatto di impegno, di visione e di un amore sconfinato per le nostre tradizioni. Ho sempre creduto che la cucina italiana fosse già, di fatto, un patrimonio dell’umanità. Oggi lo diventa anche per il mondo intero.
Questo riconoscimento rende omaggio alle madri e alle nonne, ai contadini, ai pescatori, agli artigiani del gusto, alle famiglie che ogni giorno custodiscono e tramandano riti, gesti, sapienze.
È un premio a un Paese intero, alla sua identità e alla sua memoria.
Negli anni, con Festa a Vico, ho voluto creare un luogo dove la cucina potesse raccontarsi in modo sincero, libero e condiviso. In ogni piatto servito, in ogni discussione, vogliamo trasmettere una visione di Italia autentica e condivisa: un’Italia che celebra le differenze e custodisce la memoria delle proprie radici.
È in luoghi come questo che si comprende quanto la nostra gastronomia sia un patrimonio collettivo, e questo è stato possibile grazie a tutti gli chef e amici che hanno partecipato negli anni alla kermesse solidale.
Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questa candidatura, che hanno lavorato per portarla fin dove meritava: è la prova che quando l’Italia fa squadra, parla al mondo con una voce potente e autentica.
Da oggi abbiamo una responsabilità ancora più grande:
continuare a custodire, valorizzare e raccontare l’anima della nostra cucina, quella vera, che nasce nelle case, nei borghi, nelle mani di chi non ha mai smesso di crederci.
Con orgoglio.
Con gratitudine.
Con amore infinito per la nostra Italia.
Viva la cucina Italiana!
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