Accade alla Torre

Tutta colpa della suocera

È tutta colpa di mia suocera“…Ciro sorride e ricorda come è diventato il “capitano”, non foss’altro che per anzianità di servizio, della sala della Torre del Saracino.

Lui, pizzaiolo mancato, lavorava in un ristorante a Piano di Sorrento e quando rincasava passava appunto a salutare la suocera. Un giorno trovò lì Gennaro, che cercava persone di valore con le quali condividere il suo nuovo progetto.

Ecco perché Ciro è nella squadra praticamente dall’inizio, non c’era il primo giorno ma c’era già quando la Torre stentava riempirsi di clienti e Gennaro ostinatamente continuava a credere che le cose sarebbero cambiare.
Ha avuto ragione lui, è andato in giro ed ha portato qui qualcosa di diverso, di innovativo – spiega Ciro -. Anche per noi in sala ha rappresentato e rappresenta un continuo arricchimento”.

Si gioca di squadra tra la cucina e sala, Ciro è l’ancora di salvezza dei suoi colleghi più giovani e Gennaro è l’ancora di salvezza di Ciro: “Quando si intrattiene con i clienti in cucina o ai tavoli vuol dire che loro si sentono a proprio agio e lui si diverte“.

Ciro viene da Fornacelle, una delle trecidi frazioni di Vico Equense, ed alla Torre del Saracino ha visto passare tanti colleghi più o meno bravi cui ha sempre dispensato consigli. Oggi in sala sono in quattro, tutti con compiti ben determinati: “Serve visione di insieme ed attenzione ai dettagli – spiega Ciro -, questo lavoro e in continua evoluzione. Oggi è fondamentale l’accoglienza, che noi curiamo in modo particolare. La clientela non è cambiata, io dico che si è selezionata da sola ed oggi chi arriva da noi ha legittime aspettative che cerchiamo di non deludere“.

In che modo? Ciro conosce una e una sola formula. Quella di tutti i “capitani”. “Bisogna sentirsi la maglia addosso, questo lavoro richiede due cose fondamentali: impegno e senso di responsabilità“. Del resto, chi sta in sala non si limita al servizio, ne cura tutti i particolari e dunque passa al ristorante grande parte della sua giornata.

Nonostante questo, Ciro non si è mai pentito di essere passato quel giorno dalla suocera…