Accade alla Torre

Ragionamenti sul design e assaggi in cucina: così le idee hanno preso forma.

Sabrina Masala è architetto, interior design e creativo. Ha collaborato con studi di livello internazionale,  ha sviluppato progetti di negozi, showroom, appartamenti, ristoranti, mobili, complementi darredo .

È alla continua ricerca di forme espressive lineari e pulite, rigorose ma al contempo anche creative, nella scelta dei materiali, dei tessuti e nelluso dei colori e della luce.

 

 

Il racconto

Risale a dieci anni fa il primo incontro con Gennaro Esposito. L’ho conosciuto per lavoro: voleva ristrutturare il suo ristorante La Torre del Saracino ed aveva bisogno di un architetto che lo seguisse con grande cura.

Ci incontrammo naturalmente lì, al suo ristorante, per cenare.

Mi incuriosì immediatamente: era sorridente e gioviale, garbato e socievole ed in particolare aveva un modo di fare deliziosamente semplice, quello di chi resta se stesso, nonostante tutto.

Fu subito amicizia ed anche l’inizio di un lungo rapporto di collaborazione che ci lega ancora oggi. E’ attraverso il nostro lavoro che proverò a raccontare chi è, per me, Gennaro Esposito.

Seguire Gennaro per riprogettare il suo ristorante non è stato semplice, perché è un uomo sempre ricco di idee, molto dinamico e non fa niente a caso. È una persona che studia ed approfondisce le cose, si pone obiettivi e li persegue, diritto alla meta.

Uno dei suoi desideri è portare la sua cucina nel mondo, far conoscere i piatti della sua tradizione, coniugandoli con creatività e quello straordinario spirito d’innovazione che rende uniche le sue ricette.

 

 

Trovare l’essenza di Gennaro, cercarla nei luoghi che parlano di lui, esprimerla dalla cucina alla sala: questa è stata la mia e la sua sfida. Insieme abbiamo osservato molte cucine, abbiamo analizzato tante idee, fino ad arrivare ad un compromesso di funzionalità e bellezza.

Abbiamo viaggiato molto per lavoro ed ogni tappa è stata il tassello di un percorso professionale variegato.

Ogni dettaglio catturava la nostra attenzione Tra ristoranti e cantine, e grazie a lui, ho anche imparato a conoscere meglio questo mondo a me sconosciuto .

Così, tra ragionamenti sul design e l’architettura  e assaggi in cucina  nascevano le idee e il progetto d’architettura.

Sono stati molti gli incontri che ho vissuto lavorando con Gennaro; in particolare devo a lui, l’esperienza veneziana  e del vetro soffiato ho lavorato con il maestro soffiatore Crepex: insieme abbiamo realizzato il lampadario Medusa e la scultura I Delfini.Il Lampadario medusa è stato esposto al Fuori Salone di Milano 2012: apprezzato per eleganza, raffinatezza e versatilità.

 

 

E poi ancora tanti artigiani italiani per trovare sempre l’eccellenza e produrre oggetti unici su disegno, così come è stato per le sedie, i divani le luci.

Se mi chiedessero quale piatto di Gennaro preferisco, risponderei, non c’è un preferito a loro modo li adoro tutti.

In questi dieci anni di amicizia siamo cresciuti tanto, ognuno nel suo lavoro.

Abbiamo vissuto molti cambiamenti ed altri ci attendono in futuro, ma se potessi racchiudere in poche parole il nostro rapporto, parlerei di amicizia, di vera amicizia.

Ed essere amica di un grande cuoco è “cosa buona e giusta”!