Accade alla Torre

Operare alla ricerca della qualità perché sia percepita.

Immaginare un solo giorno lavorativo in cui i gesti non si ripetano con perfezione pare impossibile.
La qualità della prestazione è una tensione al migliorarsi che rappresenta una compagna di fatica per tutti a La Torre del Saracino; una filosofia che finisce per risultare così tanto intima da non abbandonarti più, anche una volta posato il grembiule o dismessa la divisa.
Un ambizioso obiettivo, quello della ricerca della qualità, che, fortemente sostenuto dallo chef Gennaro Esposito, finisce per plasmare – appunto – ogni singolo gesto svolto entro le mura de La Torre.
Spiegare cosa significhi “ricerca della qualità” potrebbe forse sembrare riduttivo.

È di sicuro ricerca della qualità quella che viene portata avanti in cucina, analizzando ogni prodotto che oltrepassa la porta in attesa di subire una trasformazione sui fornelli, selezionando i fornitori, valutando le materie prime, ideando un nuovo menù. Lo sanno bene i ragazzi della brigata che fanno fronte  – per ogni servizio – a situazioni di stress e scadenze di secondi: è in questo modo che si scopre che la pressione aiuta a dare il meglio. Non sono ammessi errori, non è possibile tardare: la macchina è un ingranaggio perfetto e, in questo caso, la qualità dipende dal combinare ogni gesto con precisione indiscutibile.
Badate bene, la ricerca della qualità non è limitata solo al campo della cucina: il lavoro della sala non è da meno. Ogni mattina, ci si ritrova molto prima dell’orario di apertura per un controllo sistematico di ogni dettaglio. La minima imperfezione non può essere consentita. Le tovaglie stirate alla perfezione, l’allestimento della tavola predisposto a seconda del servizio che si dovrà svolgere, la sala controllata con fiuto investigativo in ogni angolo affinché tutto risulti esemplare.
C’è poi l’accoglienza del cliente,  momento che – lo capirete – non sfugge alle regole di impeccabilità. Occorre saper riconoscere le sfumature, farlo sentire a suo agio, saper lasciare la giusta privacy e nello stesso tempo prevenire ogni richiesta e, quando il servizio inizia, saper raccontare il piatto con la stessa tensione di perfezione con cui è stato ideato e cucinato tanto da rendere la degustazione un’esperienza che sappia davvero coinvolgere tutti i sensi.

Traslata, questa relazione, si potrebbe definire come la necessità di guardare al design per migliorare l’approccio dei commensali al ristorante, un’impellenza nata poco alla volta e ora diventata una caratteristica improrogabile.

Si è manifestata come voglia di rendere più completo il percorso gastronomico, sollecitando il senso estetico e la facilità di utilizzo per diventare poi cifra di un linguaggio esclusivo che potesse identificare e raccontare l’ essenza de La Torre del Saracino. Tanti sono gli oggetti di design studiati e ideati appositamente per aiutare la relazione quotidiana tra i commensali, gli uomini e le donne di sala, la brigata in cucina. Alcuni , inizialmente disegnati ad hoc per la Torre del Saracino nel percorso di scoperta di un linguaggio decorativo e funzionale legato al nostro ristorante, in un secondo momento divenuti una speciale linea gift, considerato il successo che riscuoteva la loro originalità. 


Che cosa è la bellezza se non ricerca della qualità? Questa è la recherche che ispira lo stile degli spazi, le decorazioni e i complementi di arredo che definiscono l’aspetto de La Torre: mai banali, in una dialettica continua tra tradizione, design e complementi di arredo che, finalmente possiamo annunciarlo, saranno completamente rinnovati alla riapertura del 2018.

Ma la ricerca della qualità è anche un atteggiamento che, per emanazione, finisce per “contaminare” ogni reparto della grande squadra de La Torre Del Saracino, anche quelli che solitamente operano nell’invisibilità.
Non è forse una prerogativa di accoglienza quella che viene operata anche nel momento della prenotazione?
La ricerca della qualità – che sia delle materie prime, dello stile dell’arredo o del servizio – è un grande cappello filosofico a La Torre.
Un requisito di identità che opera come il mare che bagna il nostro panorama: senza fine e con elegante protagonismo.

Tutto perché la convinzione è che operare alla sua ricerca possa essere l’unica strada per percorrere le vie della qualità oggettiva dell’offerta e della qualità percepita dai clienti, due tra gli obiettivi che ci risultano più cari.