Vino e Dintorni

La Falanghina che ribolle tra terra e mare

Il terreno vulcanico dei Campi Flegrei, la terra – che nel caso di specie ribolle – e il mare: è un “viaggio” l’abbinamento che Gianni Piezzo – sommelier della Torre del Saracino – ha scelto per la lasagnetta di grano saraceno con ragù di lumachine di mare, crema di broccoli, capesante e vongole.

I Greci prima ed i Romani poi si stabilirono nella zona di Puteoli, dove il clima ed il terreno favoriscono la produzione di vini con una componente minerale molto marcata, La vigna che produce questa falanghina si trova infatti proprio sulle pendici esterne del vulcano Astroni, oggi oasi naturale del WWF ed un tempo riserva di caccia dei Borbone. Un ettaro e mezzo coltivato su piede franco. Le uve appena pressate vengono fatte macerare per poche ore, poi fermentate in vasche d’acciaio. 

 

 

Il vino si presenta con un colore giallo carico, al naso profumi erbacei con note finali di camomilla, al gusto sapido e minerale con una acidità viva e leggermente salato, proprio a testimoniare la vicinanza della vigna al mare, un vino che non stanca, “ricco” in bocca, quasi “grasso” ma intenso e persistente così da essere pronto a bilanciare i sapori del piatto. 

Cantine Astroni

Denominazione: Campi Flegrei Falanghina DOP
Tipologia: 100% Falanghina
Vinificazione: In acciaio
Affinamento: 2 settimane sui lieviti

 

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