Uno sguardo sul Mondo

Isabella. Dolce, gentile e terribilmente caparbia.

E così in una piovosa giornata di febbraio all’improvviso è spuntato il sole.
Quel sole eri tu, Isabella.
Da subito con quegli occhietti vispi ci hai conquistato tutti, eri uno scricciolo ma sembravi già grande. Occhi dolci e furbi con i quali ci osservavi e scrutavi. È bastato un secondo ed eravamo tutti ai tuoi piedi.

Il tuo carattere si è delineato fin dai primi mesi.
Decisa come non mai, caparbia, simpatica, golosa, dolce e vanitosissima… molto più di me.
Collane, fiocchi, nastri e fermagli sono il tuo mondo, scegli da sola i tuoi abiti proprio come una piccola donnina.
Tutti ti adorano per la tua simpatia e tuo padre si scioglie ad ogni tuo desiderio.
Basta un tuo sguardo e lui cade ai tuoi piedi.

Degna figlia di uno chef, a un anno e mezzo mangiavi già mozzarella di bufala e culatello.
La pasta? Quella dei bimbi piccoli non l’hai voluta mai. Tu solo formati grandi da vera intenditrice.
Gennaro felicissimo, ti prepara i piatti più svariati, ed io e te ce li godiamo, perché diciamoci la verità, la golosità l’hai ereditata da me.

 

 

Ma la tua dolcezza è la cosa che, noi tutti, più amiamo di te.
Non passa giorno senza che tu mi abbia abbracciata almeno una volta, ad ogni abbraccio segue un “Mamma, mamma, ti voglio bene” ed io rimango sempre senza parole, perché la tua bontà mi emoziona continuamente.

Fra pochi giorni sarà il tuo compleanno e tu decisa come non mai, hai scelto la torta da più di un mese. Nessun tema. Niente Minnie, Masha o principesse. No!
Tu, mettendo insieme ciò che piace a te, al tuo adorato fratello e alla tua cuginetta Aurora, hai chiesto una semplice torta fragole, cioccolata e panna.
Gesti come questo mi riempiono il cuore di orgoglio e, così, il mio più grade augurio per il tuo compleanno è semplicemente che il tu rimanga sempre come sei adesso, dolce ma allo stesso tempo caparbia e decisa perché la vita riserva tante sorprese e per andare avanti ci vuole carattere.
Proprio come tu stai dimostrando di averne.

 

 

 

Ivana D’Antonio