Accade alla Torre

Guardate la cornice, non solo il quadro

Nulla è per caso, dunque l’incontro tra Giuseppe Cicalese e Gennaro Esposito doveva essere scritto nel destino di entrambi. Il comune denominatore è la passione, di Gennaro per la cucina e di Giuseppe per la ceramica o – se preferite – di entrambi per l’arte, in ogni forma si manifesti.

Oggi le ceramiche di Cicalese sono parte integrante della Torre del Saracino e, perché no, dei piatti dello chef Esposito, nel senso che la cornice è capace anche di esaltare il quadro. Giuseppe è un giovane artigiano di Cava de’ Tirreni, cresciuto a bottega con la predilezione per la pittura. Ha imparato presto a lavorare le ceramiche di Vietri, che oggi progetta in collaborazione con architetti, designer e artisti italiani e internazionali.

 

 

A Seiano da Gennaro Esposito è arrivato per una intuizione dello chef, rimasto incantato da quelle ceramiche in un video che gli era stato sottoposto per altri motivi. Adocchiato con una intuizione, è diventato un riferimento per la Torre. “È il primo chef con cui ho collaborato – racconta oggi Cicalese con riferimento a Gennaro -, per me un’esperienza formativa importante perché lui ha una visione diversa del piatto. Mi stimola a trovare una sintesi tra la creativa e la funzionalità di cui ha bisogno, così spesso esce fuori qualcosa di unico“. Cicalese ha realizzato il piatto per le entrèe e poi quello quadrato per il ragù di anguilla o ancora piccoli oggetti per la pasticceria, delle piccole brocche. “A volte propongo io delle idee, a volte chef Esposito mi fa richieste specifiche . La prossima sorpresa? Il “portacuoppo” per Festa a Vico 2020“. Qui siamo già nel futuro.