Pensieri, Azioni, Riflessioni

Emozione e tradizione: il cibo è cultura

Spesso sento rivolgermi domande riguardo al piatto che, più di tutti, può rappresentare la tradizione.

Non ho una risposta precisa.

Per me si tratta del piatto che è capace di emozionare tutti. La tradizione merita di essere raccontata con gesti sapienti, deve essere interpretata, non può essere come uno schema rigido da ripetere a memoria. Devi riuscire ad emozionarti prima tu che lo stai cucinando quel piatto, altrimenti non funziona. La chiave è tutta nella personalità, da trasmettere come un dovere se si vuole raggiungere l’unico risultato auspicabile per qualsiasi piatto: rimanere indelebile nella memoria.

La mia è una cucina personale; è fatta delle mie idee, suggestioni, esperienze e rispettosa della tradizione.

Si tratta di una scelta: valorizzare i prodotti del mio territorio.

C’è di tutto nella mia cucina: la mia infanzia, le mie esperienze formative  all’estero, la fortuna del confronto con i professionisti del mio settore e i giudizi dei miei clienti, suggerimenti dai quali non si transige e che accolgo sempre con grande entusiasmo. Così io intendo il significato dell’autenticità.

Il gusto non può essere slegato dall’emozione e quindi racchiude testa, cuore, un po’ di  pancia e di sicuro il ricordo dei piatti che più ti hanno entusiasmato.

I sapori importanti che si incontrano durante la vita sono forse i ricordi più preziosi, per quanto mi riguarda. Il profumo del sugo che cuoceva a casa di una nonna, un piatto assaggiato in un grande ristorante, il momento di relax e piacere vissuto mangiando una buona pizza.
Non possono esserci regole, non possono esserci codici o classifiche ma soprattutto non possono e non devono esserci giudizi di valore. C’è solo una relazione intima che ognuno di noi ha con il gusto: il sapore è una cosa molto personale.

Della parola “innovazione” applicata alla tradizione è bene, dunque, non fare abuso. Per esperienza posso dire che – quando applicata nella giusta misura – da dei risultati formidabili. La sperimentazione è – in tutti i campi, nn solo in cucina- una grande opportunità.
Ciò che conta è che mai si deleghi l’amore e il rispetto per la materia prima e per il territorio.