Accade alla Torre

Arrivederci alla Torre

Arrivederci alla Torre.

Arrivederci a quando la chiusura invernale sarà solo un ricordo. Arrivederci perché è giusto prendersi un periodo di riposo dopo le Feste ma soprattutto dopo mesi di faticoso lavoro. L’estate sembra lontana ed invece è viva nel ricordo di chi ogni giorno nei mesi caldi ha sudato per imparare, conoscere, stupire. L’estate sembra ieri per i ragazzi della brigata che adesso salutano la brigata stessa e ovviamente lo Chef. Qualcuno si ritroverà nuovamente alla Torre del Saracino per la riapertura, altri andranno in giro a maturare nuove esperienze e chissà che un giorno non possano tornare a Seiano.

Accade sempre in questo periodo che la malinconia prenda un po’ il sopravvento ma che a farle compagnia sia la consapevolezza di quanta esperienza è stata fatta. Mesi e mesi, come detto, a ripetere gli stessi gesti ma anche a sperimentare ogni giorno nuove ricette, a condividere sapori e saperi ma anche pezzi di vita. Gennaio viene visto prima come una meta lontana da raggiungere e poi come un obiettivo ma alla fine si trasforma nel momento più dolce e più amaro insieme: in cucina, come in sala, la chiusura è attesa per godersi il meritato relax, però quando arriva lascia sempre qualcosa di sospeso.

Per tutti comunque questo periodo non andrà sprecato: ci si potrà dedicare alla famiglia, agli affetti, o semplicemente prendersi del tempo per andare in giro a conoscere produttori di eccellenza. Ci si saluta con un bagaglio pieno di esperienze, speranze e aspettative, ci si rivede presumibilmente ancora più ricchi, di sicuro con le batterie più cariche. Anche la Torre stessa ha bisogno di riappropriarsi del suo silenzio, del rumore del mare in tempesta e del vento che soffia. In realtà non chiude mai del tutto, ma è come se mettesse il cappotto per ripararsi e poi essere pronta a sfoderare nuovamente tutta la sua bellezza.

Arrivederci, a presto.